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Il Polline

Il polline, a differenza della pappa reale e del propoli, non è un elaborato delle api ma il semplice prodotto della raccolta dal fiore.

Il polline Gusti di Toscana si ottiene utilizzando speciali reti poste in prossimità delle arnie: le “api bottinatrici” raccolgono più di quello che serve all’alveare, per cui gli apicoltori hanno inventato degli schermi per grattare questa sostanza dal loro corpicino mentre entrano nell’alveare. Si presenta sotto forma di granuli morbidi e malleabili, e con un profumo e sapore fiorito, dolce, simile al miele grezzo. Il caratteristico sapore “fiorito” del miele, è infatti dovuto alle piccole quantità di polline presenti.

La disponibilità dei diversi tipi di polline si differenzia infatti su base temporale, a seconda del periodo specifico di fioritura delle diverse specie vegetali: così ilpolline non solo varia di mese in mese, ma anche di settimana in settimana e frequentemente, anche da un giorno all’altro. Più i colori sono vari (dal bianco avorio al grigio, al giallo, al verdastro, al rosso, al bruno, fino al nero) e tanto più le varietà di polline consumate ed i loro effetti saranno ampliati.

 Approfondendo le sue proprietà, è possibile scoprire come questo alimento sia ricco di proprietà in grado di rafforzare il nostro organismo e prevenire molte patologie. Si tratta di un prodotto ben conosciuto anche dalla medicina tradizionale cinese.

In generale il polline è composto da: proteine, vitamine, amminoacidi, grassi, carboidrati, enzimi, sali minerali ed ormoni, presenti in proporzioni diverse in base al fiore dal quale originano.

 Questi principi nutritivi migliorano il metabolismo e potenziano il rendimento intellettuale, le funzioni psico-motorie e mnemoniche, soprattutto per la presenza degli aminoacidi, i quali risultano particolarmente importanti per l’attività metabolica a livello cerebrale, in quanto forniscono un valido ed efficace apporto nutritivo per il sistema nervoso centrale.

Inoltre è in grado di agevolare tutte le funzioni vitali principali correggendo e regolando gli squilibri endocrini. Quando gli stati di stress e affaticamento psicofisico a cui andiamo soggetti, esauriscono tutte le nostre energie, provocando astenia, calo della libido, ansia e depressione, il polline è estremamente efficace per ridare energia vitalità e vigore e per risvegliare i sensi.

I flavonoidi, potenti antiossidanti contenuti nel polline, contrastano l’insorgenza di malattie cardiovascolari, perché abbassano il colesterolo, stabilizzano e rafforzano i capillari, riducono le infiammazioni e combattono la formazione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. In particolare, la quercetina svolge un’azione immunomodulante ed è quindi molto utile nella cura dell’asma, di malattie polmonari croniche ostruttive, bronchiti, sinusite, raffreddore, febbre e allergia.

Al contrario dei farmaci antibiotici infatti, il polline non attacca direttamente gli agenti patogeni, ma piuttosto stimola e rinforza il sistema immunitario nei confronti di questi microrganismi, contribuisce a normalizzare la flora batterica (il 70% delle nostre difese si trova qui!), regolarizzando le attività intestinali, regolarizzando episodi di stipsi e diarrea, favorendo la digestione e l’eliminazione dei gas intestinali.

Come la serenoa, il polline è un rimedio efficace per l’ipertrofia prostatica benigna, grazie alla presenza dei bioflavonoidi che svolgono un’azione antinfiammatoria e inibitrice della crescita del tessuto della prostata, in grado di ridurre il dolore, la congestione e il rischio di cancro alla prostata.La rutina tonifica i capillari, aiutando le vene varicose, l’insufficienza venosa, le emorroidie l’ipertensione.

Inoltre produce un’attività disintossicante a livello epatico, contribuendo perciò a migliorare la funzionalità del fegato.

L’effetto tonico e rinforzante che il polline d’api svolge sull’organismo è ottimo per bambini e ragazzi in fase di crescita, per gli sportivi di ogni livello e per le donne in stato di gravidanza o allattamento; in quest’ultimo caso sembra che questo alimento sia in grado di contribuire allo sviluppo delle ghiandole mammarie ed alla produzione di latte. Questa stimolazione è probabilmente dovuta all’elevato contenuto di flavonoidi nel polline d’api

Tendenzialmente ne è sconsigliato l’utilizzo alle persone allergiche. Tuttavia molti specialisti utilizzano il polline come trattamento preventivo nei confronti della febbre da fieno e delle reazioni allergiche, cercando tramite un’assunzione di piccole dosi gradualmente crescenti, di stimolare l’organismo a produrre una risposta immunitaria che consenta di subire meno i classici disturbi allergici legati al polline disperso nell’aria.

La sua assunzione è consigliata al mattino, a digiuno.  La dose normalmente consigliata è di 10-20 grammi al giorno (un cucchiaio da minestra) per gli adulti e di 5 grammi/die per i bambini (un cucchiaino da caffè). Può essere consumato come si preferisce: da solo, accompagnato da una bevanda calda, yogurt, oppure da un cucchiaino di miele.

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